Estasi
Gian Lorenzo Bernini – Estasi di Santa Teresa d’Avila (1647-1652)
Roma, chiesa di Santa Maria della Vittoria
«Un giorno mi apparve un angelo bello oltre ogni misura. . Gli vedevo nelle mani un lungo dardo d’oro, che sulla punta di ferro mi sembrava avere un po’ di fuoco. Pareva che me lo configgesse a più riprese nel cuore, così profondamente che mi giungeva fino alle viscere, e quando lo estraeva sembrava portarselo via lasciandomi tutta infiammata di grande amore di Dio. Il dolore della ferita era cosi vivo che mi faceva emettere dei gemiti, ma era cosi grande la dolcezza che mi infondeva questo enorme dolore, che non c’era da desiderarne la fine, né l’anima poteva appagarsi che di Dio. Non è un dolore fisico, ma spirituale, anche se il corpo non tralascia di parteciparvi un po’, anzi molto. È un idillio cosi soave quello che si svolge tra l’anima e Dio, che io supplico la divina bontà di farlo provare a chi pensasse che io mento…»
(Santa Teresa d’Avila, Autobiografia, XXIX, 13)
Il linguaggio della mistica cristiana è straordinariamente ricco di erotismo, e straordinariamente affascinante, al di là delle tante e diverse interpretazioni che di esso sono state date.































Grazie per la serata di ieri.
:*
Lo dedichi a me questo post, piccola?
E’ il nostro giorno oggi, no?
Oh, non se lo dimentica mai il visconte. Che vuoi di più juliette?
@ dani
Un lucano?
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@ Marco
Veramente il post l’ho fatto perchè sto appunto leggendo (studiando) testi riguardanti la mistica.
Comunque, va bene, te lo dedico volentieri.
:*
L’interpretazione di Ernst Troeltsch sulla mistica cristiana è straodinaria.
Ciao