Oggi, 60 anni fa
Veniva ucciso una delle personalità più grandi della storia: Mohandas Karamchand Gandhi (1869 – 1948), pacifista e padre fondatore indiano. Lui sì, a ragione, può essere chiamato “santo”.
Al suo funerale parteciparono due milioni di indiani.
Seguendo le volontà di Gandhi, le sue ceneri furono disperse nei maggiori fiumi del mondo tra i quali il Nilo, il Tamigi, il Volga ed il Gange.
«Passo per un originale, un maniaco, un pazzo, evidentemente la reputazione è ben meritata perché, ovunque vada, attiro a me gli originali, i maniaci e i pazzi.» (da Gandhi Mohandas K., Antiche come le montagne)
Magari fossimo tutti originali, maniaci, pazzi come te.
Riposa in pace, Mahatma.































Puoi ben dirlo, juliette!
RIP
Gandhi rifiutò sempre l’epiteto “Mahatma” (= “grande anima”), in quanto riteneva ridicola la distinzione tra “grandi anime” e “piccole anime”, nella convinzione che tutti gli uomini sono uguali di fronte a Dio.
Ma come si fa a non chiamarlo così?
Lui non è stato grande, ma grandissimo, immenso.
Persino i suoi nemici lo ammiravano. Uno dei giudici inglesi che lesse la sua condanna si scusò con lui, volendo al suo cospetto scindere il compito a cui doveva adempiere, con rammarico, come funzionario dello Stato inglese e quello che veramente lui pensava di Gandhi, verso cui nutriva una stima senza pari.
Abbiamo tutti da imparare molto dalla sua vita e dai suoi scritti.
RIP
Persino troppo grande, nel senso che io mi sento un nulla al suo confronto.
RIP
Grazie Mahatma.
RIP
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Buongiorno!
Sono appena tornato.
E tu che fine hai fatto, juliette?
Aggiornare, please.
@ jan
Aggiorno aggiorno …
Hai fatto molto bene a ricordarlo, ne sono felice.