Della serie “compro, dunque esisto”
Mentre molta gente muore di fame, qualcuno, di quel 20% della popolazione mondiale (i paesi cosiddetti ricchi) che consuma l’86% delle risorse del pianeta, è giunto a inventarsi questa ennesima idiozia (da Repubblica.it):
«L’idea nasce da un bizzarro sistema antistress, adottato dall’americana Julie Jackson ogni volta che rientra a casa: indossare una parrucca colorata, mettere un cd e ballare. Perché non coinvolgere anche il gatto per sentirsi meno sola? Il metodo è diventato un piccolo business, e per 50 dollari chiunque può acquistare una mini parrucca per il proprio animale (anche cane). Il “pacchetto” si chiama ‘Kitty Wig’ e si può scegliere fra quattro modelli diversi. E se il gatto non è dell’umore giusto, nella confezione è incluso anche un piccolo topo di peluche, per tirargli su il morale.» (QUI)
Della serie “compro, dunque esisto”.
Bisogna essere deficienti, ma tanto deficienti.































Negli States è di più di un “piccolo business”: persino io conosco una persona che ha comprato quel pacchetto ‘Kitty Wig’.
Mah!
Mancanza d’affetto o … mancanza di cervello, ormai?
Poveri mici e poveri pups, cosa devono sopportare!
Un abbraccio, juliette
Senza che mi diate del maschilista o dello sporcaccione … io dico … ma contro lo stress e “il logorio della vita moderna”, non è meglio una sana, vecchia e gratuita trombata?
Pienamente d’accordo col pepper!

@ Palmiro
Oibò, e dove l’hai pescata una persona così fra le tue conoscenze?
Un abbraccio anche a te e a Marcello
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@ pepper e jan

Pure io concordo.
Che poi fa bene anche quando non si è stressati.