«C’era una volta … »

Nei giorni scorsi cercavo delle fiabe nuove per Cecilia sul Web. Ne ho trovate parecchie.
Ieri sera è toccato a “C’era una volta … “, una favola WWW di Angelo Cacciola Donati. Mentre gliela raccontavo s’è aggiunto un ascoltatore, Marco, che nel frattempo era venuto a trovarmi. È entrato piano piano nella stanza di Ceci chiedendo a motti e sguardi se poteva unirsi a noi e s’è accovacciato sul tappeto.

Ecco una sintesi di

«C’era una volta … »
(La versione intera è qui)

A Center Town (Unione degli Stati Nord-Occidentali), nel 3013, il mondo vive in pace e armonia. Non c’è quasi più povertà, si vive aldilà dei 150 anni e non c’è inquinamento atmosferico. La E.A. (Energy Association, multinazionale leader nel settore energetico) non potendo produrre l’ A164/168047/ZH (propulsore per l’aviazione) a causa delle norme giuridiche per la salvaguardia dell’ambiente in vigore, decide, segretamente, di costruire una raffineria localizzata nel passato, in una contrada nel Nord Italia del Medioevo.

 

Nel 3013 infatti hanno la capacità di trasferire cose e persone nel tempo. L’idea della E.A. è quella di costruire una raffineria che funzioni (e inquini!) nel passato e che trasferisca la sua produzione nel futuro, usando quelle che chiamano condutture spazio-temporali, vagamente simili ai nostri oleodotti.

 

Nel castello dei nobili, l’inviato della multinazionale EA ottiene tutti i permessi per la costruzione di un’imponente raffineria, grazie ai regali e all’oro (ricercato ed apprezzato in ogni epoca!). La raffineria viene costruita e per cautelarsi da sguardi indiscreti e da reazioni incontrollate da parte della popolazione residente, si decise di camuffarla racchiudendola dentro un’enorme cupola formata da pannelli riflettenti la natura circostante. Da essa, però, fuoriescono pericolose emanazioni velenose che iniziano a manifestarsi tra gli esseri umani.

 

Laura, una dolce bambina di sette anni, a causa dei micidiali effluvi, si ammala gravemente, ma una sera, facendo leva sulle residue forze, esce dalla sua casuccia insieme al cane e va, senza rendersene conto, alla grande cupola.
Viene scoperta dal medico della base che le si avvicina amabilmente, ma lei, esausta, sviene tra le sue braccia.

Viene teletrasportarla fino all’ospedale di Center Town, dove la medicina ha fatto passi da gigante ed in pochi giorni la bambina guarisce completamente.
La presenza di una bambina venuta dal Medioevo non passa inosservata.
Laura, ricordandosi dei suoi cari, abbandonati ed indifesi in un tempo lontano, decide di raccontare tutto quello che sa.

Davanti ai rappresentanti dei mass-media, parla della cupola, dei fumi, del malessere che si è diffuso tra la gente.

In breve la notizia si diffonde per il pianeta… Tutti ritengono che occorra chiudere la raffineria e salvare migliaia di vite umane.
Così il governo dell’Unione degli Stati Nord-Occidentali, dopo aver fatto arrestare i responsabili della multinazionale EA, accusati di attentato alla salute pubblica, ordina la chiusura dell’impianto. E, per impedirne una posteriore riutilizzazione, la raffineria viene rinchiusa dentro una monumentale piramide.

Poco a poco, la natura riprende il suo vigore.
Gli uccelli tornano a visitare la vallata.
I bambini riscoprono i loro giochi all’aria aperta.
Ed il tempo torna a scorrere tranquillamente, fiducioso in un futuro dove la natura ed i suoi abitanti siano finalmente rispettati.

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~ di julie su gennaio 11, 2007.

5 Risposte to “«C’era una volta … »”

  1. E’ stato dolcissimo.
    Sei una incantevole cantastorie, piccola mia.
    Da ripetersi.

    :*

  2. Ok, la prossima volta gliela racconti tu.
    Ceci ne sarebbe felice. Mi ha fatto un sacco di domande su di te oggi.

    :*

  3. voglio venire anch’io!
    sono secoli che nessuno mi racconta un storia 😥

    😥 😥 😥 😥 😥 😥

  4. vengo anch’io!

    :mrgreen:

  5. ah ah … tutti ad ascoltar le favole!

    sì dai!

    chi ha sorelline e fratellini piccoli li porti 😉

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