27 gennaio 1945

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

 

Primo Levi, Se questo è un uomo

 

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~ di julie su gennaio 27, 2007.

7 Risposte to “27 gennaio 1945”

  1. Vorrei ricordare anche un altro classico della riflessione sulla Shoa: Hannah Arendt, “La banalità del male – Eichmann a Gerusalemme”.

    Chi non l’avesse letto, lo faccia.

    Il Male che Eichmann incarna appare alla Arendt “banale”, e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori più o meno consapevoli non sono che piccoli, grigi burocrati. I macellai di questo secolo non hanno la “grandezza” dei demoni: sono dei tecnici, si somigliano e ci somigliano.

  2. Hai fatto bene a ricordare anche questo, chicca.

    Ieri sera, Giulia ed io siamo stati a vedere una rappresentazione teatrale, messa in scena da Ferdinando con la sua compagnia, nella quale hanno trattato il tema intercalando parti che ricostruivano proprio il processo ad Eichmann, altre la condizione degli internati ad Auschwitz, altre di ordinaria vita di uomini qualunque, grigi burocrati, a Berlino negli anni ’40, infine qualche flash che riconduceva quella stessa routine burocratica ad aspetti della nostra condizione attuale.
    Le riflessioni di Hannah Arendt sottendevano il tutto.
    Molto bello. Complimenti al ferdi e alla sua compagnia.

  3. Veramente bellissimo. Non pensavo saebbe riuscito così bene. 😉

    Bravissimo, ferdi! 😀

  4. A scuola abbiamo fatto un buon lavoro anche noi. Fra tutti quello che mi è interessato di più è stato la persecuzione degli ebrei a verona. Ho conosciuto aspetti del ghetto assolutamente nuovi per me.
    Ciao

  5. :lode: Grande Hannah Arendt.

    Anch’io mi son data da fare per la GdM a scuola.
    Abbiamo proiettato alcuni lavori del regista ungherese Péter Forgacs, autore di film realizzati unendo materiale amatoriale delle famiglie coinvolte nella tragedia della seconda guerra mondiale. Le sue pellicole raccontano i drammi della Shoah, ma anche quelli di tutti gli altri popoli che durante la seconda guerra mondiale hanno dovuto subire deportazioni di massa.
    D’altronde quest’anno volevamo commemorare le persecuzioni degli ebrei in un contesto più ampio che chiarisse le implicazioni della guerra non solo su un popolo ma su tutta la storia del Novecento.
    Mi sembra che ci siamo riusciti abbastanza, ma mi son fatta dare una mano dalla Pina. 😉

    Ah … julie … quella poesia di Levi è intramontabile. C’è anche sul sito del mio liceo. 🙂

  6. 😀 *Grande la Pina!* 😀

    Fossero tutte come la tua mamma le presidi!!!

  7. Grazie Marco, grazie Giulia

    Ci abbiamo messo l’anima in quello spettacolo. Non sapete quanto sia contento che vi sia piaciuto …

    Grazie

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