“Il sogno è l’infinita ombra del vero”

Che c’entra il titolo?
Niente, o quasi. Qui scrivo di me dalla settimana scorsa ad oggi, all’incirca.
Il titolo è un verso conclusivo del poemetto Alexandros di Pascoli, che ha a che fare con me in quanto pensavo in questi giorni che il vero è nulla in realtà, che il sogno è infinito, non la realtà.
Ma ha a che fare con me anche per altri motivi, più pratici.
All’inizio della settimana scorsa ho finito la tesina per gli esami. Dall’inizio dell’anno ho cambiato argomento almeno tre volte, perché i primi che avevo intenzione di sviluppare hanno rivelato scogli piuttosto ardui nella bibliografia (o per la reperibilità dei testi o per difficoltà degli stessi), perciò ci avrei impiegato molto più tempo a realizzarli di quanto ne avessi a disposizione. Alla fine l’argomento che ho sviluppato, e finito, porta questo titolo: “Pascoli come intersezione tra cultura classica e sensibilità decadente”, che potrebbe avere anche come sottotitolo ‘Dalla crisi dell’eroe all’eroe della crisi’ e
in cui l’opera centrale analizzata è Alèxandros.

Che altro in questi giorni?

Tempo fa avevo fatto una riflessione che si era tradotta in proposito, questa: siccome ho dovuto cambiare diverse città, indi diversi Istituti scolastici in questi cinque anni di liceo, non ho potuto partecipare in maniera significativa alle attività della scuola, specie ai progetti realizzati dagli studenti, e ciò mi spiace; allora, se non ho potuto fare questo, almeno cercherò di impegnarmi nello studio e uscire possibilmente con un buon voto.
Mi sono messa all’opera.
Risultato:

1. a scuola va bene per quanto riguarda le valutazioni ottenute e la stima che mi sono guadagnata da insegnanti e compagni;
2. c’ho dato dentro talmente tanto negli ultimi tempi che verso la metà della settimana scorsa sono crollata di nervi. Mi sono ritrovata a piangere senza motivo in ogni momento e con una forte nausea all’idea di studiare.
3. Ho staccato per tre giorni, nonostante provassi una specie di senso di colpa al di là del pensiero razionale. Unico obiettivo: divertirmi … come se fosse facile in quelle condizioni.

Ho trascorso un po’ più di tempo con Cecilia, guardando film adatti ai bimbi di 5 anni. Il suo entusiasmo, e soprattutto i suoi sorrisi e abbracci accompagnati dalle sue parole (“lo facciamo ancoa di guardarli insieme, vero julie? Anche quelli di panna e barbiera. Ma lo sai che sei la mia sorellina preferita?!” – ndr: “panna e barbiera” sono per lei Hanna e Barbera, infatti ne abbiamo visto uno di Stanlio e Olio; e poi … io sono l’unica sorella che ha azz.gif 😉 ), dicevo … i suoi sorrisi, gli abbracci e le sue parole mi hanno fatto un gran bene.

Le mie amiche mi son venute pure in soccorso: sabato sera all’insegna di un incontro liberatorio di sole donne organizzate dal mio angelo custode in questa terra (la dani), ovvero parodie esilaranti delle proprie esperienze coi maschi e ovunque. Gran risate e molto affetto.

Domenica trascorsa interamente con moroso e amici: tante coccole, una mostra (Donatello e una casa del Rinascimento a Palazzo Medici Riccardi), il Giardino delle Rose, cena in trattoria carina fuori porta che solo quel genio di Jacopo, autentico fiorentino doc, conosce e sa scovare. Facevano delle cosine così sfiziose e squisite che pure io sono riuscita a mangiare di gusto, cosa alquanto rara ultimamente, con conseguente solita preoccupazione dei miei nonni sempre all’erta sulla mia magrezza.

Infine la notizia più importante, di cui mi è giunta la conferma oggi, e che è quella che mi dà più gioia: papà torna a Firenze verso la metà di giugno. Non vedo l’ora di riabbracciarlo.

Insomma, da ultimo, oggi sono andata a scuola, non ho pianto e non ho avuto nausea quando ho ripreso in mano i libri nel pomeriggio. In questi ultimi giorni non mi sono totalmente rigenerata (per quello mi servirebbe un’estate intera), ma ho un po’ ricaricato le batterie. Cercherò di non esagerare e di farne un uso oculato.


PS: Non seguo quasi mai la TV e alcune cose che vanno in onda me le guardo quando voglio io in internet. Ho appena visto un’intervista della Dandini ad Achille Bonita Oliva, che mi piace assai (QUI).

Annunci

~ di julie su maggio 28, 2007.

11 Risposte to ““Il sogno è l’infinita ombra del vero””

  1. Grazie per l’angelo custode (anche se mi sento più demone), ma tu non la racconti giusta, juliette, o, se preferisci, non la racconti del tutto.
    A leggere questo blog sembra che sia sempre tu quella in crisi e piagnucolante a dover ringraziare gli altri perché ti hanno tirata su, mentre le cose non stanno affatto così. Solo che tu ometti quello che fai per gli altri! Ce ne sarebbero parecchie delle persone che dovrebbero dire grazie a te … io in prima fila.
    😛

    … e ti voglio un bene immenso (e mi fa piacere dirtelo)

  2. Parole sante, dani.

    Un bacino per te, juliette, mon amour

    :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  3. Vero.
    Grazie a te, julie
    😀

    Io la tesina non l’ho affatto finita.
    😦

  4. Non sono mai riuscito a capire se Pascoli mi piacesse o no. Mah …
    😉

    Ai miei tempi del liceo, quelli che studiavano tanto li chiamavamo secchioni (e non li stimavamo …)
    😛

  5. Anche a me piace l’Achille.
    🙂
    Ma non mi piace alzarmi così presto per ripassare fisica!
    😦

    @ max: c’è secchione e secchione … 😛

  6. Fai dei titoli troppo difficili, Juliette.
    Lascia che un genio come me te lo dica.
    Visto che ti è piaciuto, perché non hai messo “tacchino piccante con peperoni verdi”? 😉

  7. Come ti capisco tesoro. È successo anche a me alla maturità di crollare, una settimana prima dell’esame.
    Riguardati juliette, e soprattutto non esagerare con lo studio in questo momento.
    Ti abbraccio forte

    ___________________
    PS: torno anch’io col tuo babbo, ma mi fermo in Italia solo un paio di settimane. Spero di vederti almeno un attimo.

  8. Veramente la piccola Ceci ci avrebbe anche un fratello!
    😥

    Sono geloso, sì.
    😉

    _______________
    PS: Spero che la crisi sia passata del tutto, juliette.
    Eddai … che ti sei messa in mente? Non studiare troppo!
    Piuttosto che ti riduca così, accetto anche che tu sia la “sorella preferita” di Ceci …
    Un bacio

  9. Hai ragione, Jacopo.

    ___________

    Marcellooo … Marcello Marcello Marcello Marcello Marcello ohhhhh Marcello … che gioia!
    L’ho già detto al babbo di convincerti a restare da noi un paio di giorni.
    Dai dai dai … giuro che trovo il tempo per stare un po’ con te … daaiiiii!
    ti abbraccio forte anch’io

    ___________

    Appunto, robi … tu sei il suo “fratello preferito”! Chettecredi, che la Ceci non sappia distinguere le parole “fratello” e “sorella”?

  10. 😀
    juliette, tu mi lusinghi, ma se fai così va a finire che mi illudo di poter conquistare qualche bella ragazza di 15 anni più giovane di me.
    😉
    Comunque sì, mi fermo un po’ da voi.
    Ti abbraccio

  11. Ma che dici, Marcello?
    Che saranno mai 15 anni?
    Se non fossi già innamorata di un altro ti farei una corte serrata!
    😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: