Ottobre 2007

Mi sembrava in ogni giornata trascorsa in questo periodo di avere un sacco di cose da dire o raccontare o appuntare … sì, insomma … da buttar giù in questo mio piccolo blog. Al tempo stesso avevo un sacco di cose da fare e alla sera arrivavo stanca stanca per lo più dimenticandole e senza più la voglia di scriverle qui.
Si vede che non erano importanti, direbbe qualcuno.
Senza dubbio, io replicherei.
Infatti non mi sembra di aver mai scritto qualcosa di importante da queste parti.
Butto giù a casaccio quello che mi viene in mente di ciò che ha abitato i miei pensieri, o desideri o emozioni.

Innanzitutto un desiderio quasi incontenibile di verde, di natura. Non ero più abituata ad abitare in appartamento. Dai nonni paterni poi, dove sono stata da metà gennaio a metà giugno, era praticamente come essere in aperta campagna, con la loro bella dimora circondata da molta terra alla periferia di Firenze. Mi viene talmente voglia di stare in mezzo ai boschi e ai prati, che ogni tanto vorrei quasi poter entrare dentro un albero ed essere un tutt’uno con esso.
A Bologna invece posso al massimo far crescere qualche pianticella sul balcone nelle stagioni meno fredde. Senz’altro la prossima primavera lo riempirò di tutte le piante possibili, ma mi manca moltissimo l’odore della terra. Quando nel fine settimana vado a cavalcare con Hugo dai nonni per la campagna mi riempio i polmoni di quell’odore che mi giunge come il più desiderato dei profumi in questo periodo.

Poi c’è Bologna, dove abito da sola dal 1° ottobre, città accogliente, ospitale, tollerante e quant’altro. Questa la sua fama da tanto tempo, così l’avevo lasciata quando c’ho abitato anni fa con la mia famiglia, e, per quanto mi riguarda, checchè ne dica la stampa, così io l’ho ritrovata.
È vero, ci sono parecchi problemi soprattutto in periferia, il tessuto sociale è cambiato, Anno zero vi ha dedicato una puntata (qui). Eppure a me sembra di aver ritrovato le stesse persone cordiali e comunicative. Non mi riferisco agli amici, ovviamente, ma al panettiere dove passo quasi ogni giorno e che ha sempre una buona parola per tutti e che mette di buon umore, alla signora dove vado a comprare la verdura in una bancarella rionale del centro, al barista sottocasa dove passo a prendermi un caffè, a piazza Maggiore, che io adoro, dove si formano da sempre dei capannelli di persone a discutere, anche animatamente, ma sono sempre lì, in quella piazza che è luogo di scambio e di vita per bolognesi e studenti, questi ultimi spesso seduti sugli scalini di San Petronio a prendere una boccata d’aria tra un’ora di studio e l’altra.
Insomma, a me Bologna continua a piacere.
Un’unica cosa mi ha procurato un aggravamento delle mie paure e mi ha indotta ad assumere un atteggiamento più prudente. Mi riferisco ai quattro casi di stupro che ci sono stati in ottobre nel giro di dieci giorni (qui). Questo mi ha colpita nel profondo, rinnovando timori con cui ogni ragazza cresce, credo. Nel mio caso, poi, a causa di una drammatica vicenda che ha segnato soprattutto la vita di mio fratello, ma ovviamente anche la mia e quella dei miei genitori, ogni volta che ho a che fare con un’aggressione alla persona, le difese della razionalità saltano per lasciar spazio a sensazioni più oscure, insidiose e angoscianti. Per farla breve, e senza che mi dilunghi nella descrizione di stati d’animo particolari, non mi sento sicura ad uscire da sola alla sera. Ora di solito lo faccio accompagnata da qualcuno, oppure uscendo in auto direttamente dal garage per raggiungere il quale devo solo scendere all’interno del palazzo senza andare in strada. Ho portato la macchina a Bologna, oltrechè per tornare a Firenze il fine settimana o ogni volta che mi vien voglia, anche per questo, per poter spostarmi da sola alla sera contenendo le paure che si sono risvegliate in me.

Infine c’è l’esperienza di abitare da sola per la prima volta in vita mia. Mi piace moltissimo. Non mi annoio mai e non soffro di solitudine, anzi, tutt’altro, semmai resto troppo poco da sola. Non ho dovuto fare lo sforzo di ambientarmi in questa città: avevo ed ho forse più amici che abitano a Bologna che a Firenze, ed alcuni sono di lunga data, persone davvero importanti; inoltre ci sono Robi, mio fratello, ed Alessandra, la sua ragazza; da ultimo, ma non meno importante, c’è l’amore mio, Marco, che ha le chiavi di casa mia, come io ho quelle di casa sua, e che può venire quando vuole amor.gif. Il fatto di stare nella stessa città durante la settimana è una novità per noi, una piacevole novità. Qualche volta ci siamo fatti reciprocamente la sorpresa di aspettarci alla fine di qualche lezione senza avvertire, ed ogni volta era come una festa inaspettata e felice volemose.gif. Stessa cosa è avvenuta con Daniela, la mia amica prediletta fin dall’infanzia, che capita a casa mia nelle ore più impensate e spesso si ferma da me.
In casa ho un sacco di cose da fare: riordinare gli appunti delle lezioni; introdurre
qualche tocco ogni tanto nella casa per rendermela sempre più accogliente (ho portato un tappeto persiano che è uno schianto, prezioso regalo del babbo che sa quanto mi piacciono i tappeti); e la cosa più bella, seppur faticosa, è quando finalmente nella mia piena solitudine posso mettermi a scrivere con impegno, quello vero, non questo del blog. A volte riesco e posso starci per ore ed ore, talvolta anche per tutta la notte. Mi è già riuscito di portare a termine un racconto lungo, che ho dato da leggere a un paio di amici e dei quali sto aspettando il giudizio afraid1.gif.
Mi piace stare in questo appartamento che mamma mi ha lasciato per tanti motivi, ma prioritariamente per tre:
1. è stato l’appartamento dove anche mamma e papà hanno vissuto per un periodo quando facevano l’università in questa città;
2. è in centro ed è bello e luminoso;
3. c’è un camino, che ho fatto ben bene ripulire e che funziona perfettamente.
Ora è tempo di castagne e immagino che alla sera verrà un po’ di gente a riunirsi con me intorno al fuoco, che io adoro.

Che dire?
Va bene, va tutto straordinariamente bene in questo mese di ottobre.
smile.gif
ciau.gif

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~ di julie su ottobre 27, 2007.

14 Risposte to “Ottobre 2007”

  1. Oh ecco, questo post mi piace molto.
    Sono molto contenta che stai bene.
    E grazie infinitamente di considerarmi la tua amica prediletta.
    Anche tu lo sei.
    Immagino che tu stia dai nonni a cavalcare con Hugo, tornerai ancor più contenta.
    Ti voglio bene.
    😀

  2. Ecco spiegato perchè questa settimana eri vestita sempre con qualcosa di verde!

    Io mi unirò mooltoo volentieri intorno al tuo camino!
    😉
    baci

  3. Per quanto riguarda il verde e la natura, ti ci porto io, Julie, a conoscere le colline bolognesi. Sono luoghi incantevoli e di questa stagione c’è una varietà di colori straordinaria.
    Ed io sono un esperto di questi luoghi. 😀
    Quando vuoi … a tua disposizione, compreso un invito in trattorie locali dove si possono ancora trovare i cibi genuini della tradizione.
    Spero di poterti accompagnare.
    Ciao
    A presto
    Edoardo

  4. Vengo anch’io a mangiare le castagne.
    😀

    ps: a proposito delle violenze, sembra che sia successo un’altra volta questa settimana. E’ notizia di oggi su Repubblica di Bologna (qui).

  5. @ dani
    Infatti sono stata un bel po’ con Hugo e con Cecilia.
    Anch’io ti voglio bene.
    ___

    @ Tea
    A dire il vero non l’avevo associato, semplicemente ogni mattina la mia attenzine cadeva su qualcosa di verde. Probabilmente hai ragione, inconsciamente sarà stato per la mia voglia di boschi.

    ___

    @ Edo
    Accetto con immenso pacere. Anche questa settimana se vuoi. Domani ci mettiamo d’accordo. Grazie. :*

    ___

    @ pepper
    Purtroppo l’ho letto anch’io. 😦

    ____

    Comunque vi aspetto tutti a mangiar le castagne. 😀

  6. Juliette, cara dolce Amadriade, ecco perchè noi due si va così d’accordo! Secondo l’opinione più comune la parola druido deriva dal celtico e significa “quercia”.
    Che vuoi di più?
    Molla il Visconte e mettiti con me.
    😉

  7. Druido, credevo tu fossi un amico.
    😦

    E poi, juliette, chi sarebbe questo Edo?
    😕
    Potrei anche essere geloso …

  8. E’ il triste destino di chi si mette con una bella pupa, visconte!
    😉

  9. Occhio voi due a fare i furbetti e scherzare … chè la dani e la julie son capaci di farvi saltare in un secondo!
    😛

  10. L’hai detto, Tea!
    😈

  11. Infatti.
    Io ero serissimo.

    _____

    Ti amo tanto, juliette.

    :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  12. 😐
    Uff … questi ultimi commenti non mi piacciono.

    ____

    Comunque, ciò nonostante, per il Visconte …
    … anch’io, amore … specie stasera che mi stai preparando una cenetta calda calda 😉 (scherzo, ovviamente).

    :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  13. La tua casa sta diventando sempre più bella e accogliente.
    A presto
    Baci

  14. Grazie Ale. Anche a me piace sempre di più.
    :mrgreen:

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