Francamente

Mi sento inadeguata.
A volte mi ci metto di impegno, eppure più mi “informo” meno ci capisco.

Mi riferisco ai nostri tempi e alla “nostra” politica di casa.
E non solo.
Penso all’ondata di violenza che si consuma fra le mura domestiche. Si sa da tempo: la famiglia uccide più della mafia. Lo si sente ripetere da più parti come uno slogan.

Di che si tratta? Di lucrose e/o studiate campagne mediatiche o, come dice il mi’ babbo, di “una decadenza da basso impero” destinata a protrarsi a lungo nel tempo?

Eppure lo scorso anno sono diventata maggiorenne: ho diritto di voto.

Francamente, se non fosse perché vorrei evitare che il Berlusca ritornasse al governo, non andrei a votare.
Perché, francamente, ormai non si tratta più del meno peggio.
Da noi è rimasto solo il peggio.

😦

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~ di julie su dicembre 28, 2007.

13 Risposte to “Francamente”

  1. FRANCAMENTE io non sono andato a votare neanche l’ultima volta, figuriamoci la prossima.

    Pensa, julie, sono in parte responsabile del fatto che questa maggioranza si regge sui senatori a vita!
    Prrrrrrrr (= pernacchia per tutti)
    😛

  2. Il tu babbo l’ha ragione e di molto poi, le tragedie familiari ci sono sempre state anche se in misura minore negli anni passati, l’aumento di queste azioni violente sono dovute ad un aumento dell’aggressività sociale, responsabile di ciò la politica ed i media che mostrano continuamente i mostri in prima pagina ed hanno un effetto non benefico sull’individuo, e lo fanno per 2 motivi, uno perché gli italiani sono un po’ morbosi e l’altro perché è più facile parlare di delitti nascondendo la verità sugli scandali della politica!

  3. Vero UMI, ma il problema è un altro.

    Se una cospicua fetta di gente ha ormai capito
    – che chi governa lo fa in primo luogo per se stesso,
    – che “Porta a Porta” e similari sono ottimi occultatori di vicende ben più vergognose,
    – che di questo passo non è difficile slittare dal ruolo di fanalino di coda dell’Europa a quello di ricoprire i primi posti della classifica dei paesi sottosviluppati,
    – che in questo paese è rimasto poco spazio per la valorizzazione del merito e pure per lo spessore etico e la giustizia (per non dire per la laicità, sogno effimero fin dalla nascita del Regno d’Italia),
    – che … (la lista potrebbe essere lunghissima) …
    ripeto, se una cospicua fetta di gente ha ormai capito tutto questo, COME MAI NESSUNO RIESCE, non dico a dare, ma almeno A PROSPETTARE LA VIA DI UNA SVOLTA.

    Voglio dire … il babbo della juliette ha ragione, “decadenza da basso impero”, certo.
    Il fatto è che per chi la sta vivendo è come sentirsi prigionieri in una palude.
    Il senso di impotenza è grande e duro da sopportare.

  4. Pensa quanto sarebbe più preoccupante se tu ti sentissi “adeguata”, juliette.
    E’ poca cosa, ma pur sempre una consolazione!
    😉
    Bacio

  5. @chicca che è dura è dura e non ci piove, ma che non possiamo fare niente non è vero, ma che non abbiamo voglia di fare niente è sicuro …!

  6. Grazie UMI per i tuoi commenti.
    Ti sei imbarcato in una discussione niente male.
    Io, la chicca, la dani e sono sicura anche altri che passano di qui saremmo curiosi di sapere che cazzo possiamo fare (voglia a parte).
    Spero che tu mi risponda.
    Ciao

  7. @julie ti rispondo molto volentieri 🙂 bhe qualcosa lo stiamo già facendo ne parliamo, in concreto ci si deve riunire aggregare per il bene comune, ti lascio un vecchio post così ti fai un’idea forse migliore di come ragiono in base a quel che conosco:
    http://www.umanamenteidiota.com/index/2007/11/09/fashion-victims-brand-low-cost-ma-andate-a-cagare/

    se alcune di voi si ritrovano in questo ragionamento … allora si può ragionare 😉

    A presto, e vieni qualche volta a “casa” mia a farmi visita 🙂

  8. @ UMI
    Ho fatto un giro nel tuo blog.
    Mi chiedo perchè, fra tanti post, tu mi abbia indicato quello.
    Scusa la mia mancanza di perspicacia, ma qual è il messaggio che mi stai inviando?
    Che vadano tutti a cagare, laddove non si ha a che fare con i beni primari?
    Detto diversamente, disertiamo nel concreto il superfluo?

    Al di là del fatto che l’essere umano è fatto anche di contraddizioni (a volte abnormi e pure in buona fede) e proseguendo su questa via, proviamo ad andare sul concreto: lasciando stare il superfluo, pensiamo solo al fatto di fare la spesa. Una volta mi son presa la briga di andare a vedere quali sono le multinazionali peggiori nel mondo. La lista è lunghissima e ciò che fanno è allucinante. Ebbene, proprio costoro sono quelle che stanno dietro ai “beni di consumo” più venduti e apparentemente più innocui e impensabili (nelle confezioni che si comprano non compaiono i nomi delle multinazionali da cui sono prodotte). Mi son detta che era praticamente impossibile fare la spesa se uno voleva disertarle. L’unica cosa che a me è riuscito di fare (e di propagandare fra gli amici e conoscenti) è stato di usare il metodo di disertarne una o due, fornendo loro la lista delle peggiori.

    Però, sinceramente, mi farebbe piacere che tu mi spiegassi cosa intendi.

    Non sto facendo la gnorri.

    Per la verità mi sono anche chiesta se stavi mandando a cagare anche me.
    Sì, perchè mi sono domandata come potevi mai sapere tu che a me, fra i tanti stilisti esistenti (di cui me ne frego) Cavalli è uno che fa delle cose che mi piacciono. Esteticamente parlando.

    Poi, mi son chiesta se mi mandavi a cagare perchè forse hai intuito (o forse lo sai, a questo punto ho dei dubbi) che non sono nata propriamente “poverella”, e magari ti sei fatto l’idea di una un po’ viziata che fa la fighetta.

    Non sto provocando. Davvero. Mi piacerebbe veramente saperne di più.
    Ciao
    Anche stavolta spero in una tua risposta.

  9. Giusto per la cronaca, la juliette ama gli eufemismi:
    non sono nata propriamente “poverella” è da intendersi che è ricca sfondata;
    una un po’ viziata che fa la fighetta –> magari l’hanno anche un po’ viziata, ma è una gran bella gnocca.
    😛

    Detto questo, son curioso di vedere come si evolve qui la faccenda.

    😉

  10. @julie il post era un invito per farti vedere come la penso, non ha niente a che fare con nessuno riguarda solo me ed il mio modo di ragionare, tutto qui, quel ragionare che sempre secondo me sta alla base di una società responsabile e consapevole, ma questo è solo il mio modesto punto di vista, e credo sempre, ed è mio pensiero che la gente capace di cambiare o semplicemente di provarci si identifichi nel mio ragionamento almeno in parte, non voglio essere presuntuoso è solo il mio punto di vista, di certo non è il punto di vista di “adamarto” poverino, che senza la maglietta Cavalli non esce di casa …, non credo nell’estetizzazione delle cose, mi piace l’eleganza ma è cosa ben diversa dalle mode … comunque non ti ho mandato a cagare mi spiace di avertelo fatto pensare 🙂

    Ovviamente non so nulla di te più di quanto hai detto 🙂 ti prego solo di rileggere il post in modo distaccato senza coinvolgimento personale forse è meglio, poi mi dirai se urge il ricovero o meno 🙂

  11. @ jan
    Al solito, sei un impiccione rompiballe … senza offesa, eh!
    Ma tvb lo stesso (forse)

    __________________

    @ UMI
    Chiedo scusa, UMI.
    Il tuo nick mi piace molto, anche se preferirei chiederti scusa col tuo nome, che non conosco.
    Ieri ero stanca, avevo studiato molto, ed evidentemente ho letto il tuo post con la coda di paglia.
    Scusa.
    È uno dei miei tanti punti deboli, quello di essermi a volte sentita attaccata a causa della condizione sociale della mia famiglia. Taluni credono che questa determini necessariamente anche il modo di intendere il mondo e la gente.
    Scusa.
    Non so cosa tu intenda per “estetizzazione delle cose”, ma io trovo che l’estetica, in tutte le sue forme, dalla natura all’arte ad ogni forma di civiltà attraverso cui si esprime, abbia un valore inestimabile.
    Da quel poco che ci siamo scambiati, credo di poter dire che forse io propendo per una visione un po’ più complessa delle cose, ma il tuo blog mi piace molto e penso che alcuni post siano addirittura geniali.

    Se non ti spiace, mi farebbe piacere segnalarti nel mio.

    Ti prego, non associarmi a quel “adamarto” lì, che io non conosco, ma del quale mi è bastato leggere un suo commento per sentirmi lontana anni luce.

    Grazie di essere passato di qui.
    Quando vorrai tornare sarai il benvenuto
    Ciao 😀
    Giulia

  12. @Giulia ti ringrazio per il tuo tempo e per aver riletto il post senza coinvolgimenti non era di certo questa la mia intenzione e credo si sia capito 🙂

    Sull’estetizzazione volevo dire un certo modo di intenderla e un certo modo di proporla, la cosa che trovo comunque e sempre sbagliata è vivere in funzione e/o per essa, tipo “adamarto” per capirci, spero di essere chiaro, non critico che vuole vestirsi alla moda ma chi la ostenta, specie in contesti tutt’altro che eleganti, diciamo che le due parole educazione e buone maniere se applicate correttamente non vedranno mai una mia critica, perché l’educazione porta ad un certo tipo di comportamento e le buone maniere sono una conseguenza dell’educazione, purtroppo di gente educata e di buone maniere non c’è ne più tanta!

    La tua condizione sociale non è una colpa, anzi di questi tempi direi una fortuna, credo però che la condizione sociale deve essere messa da parte sempre nelle relazioni sociali, altrimenti si creano situazioni di incomprensione, pur non sapendo nulla di te prima della segnalazione del post nella tua risposta ti sei “scorta” e forse lì per lì risentita, quindi nei rapporti interpersonali dobbiamo essere tutti allo stesso livello, almeno mentalmente … altrimenti non ci può essere dialogo, per questo ti ho pregato di rileggere il post in modo distaccato 🙂 ed hai capito, quindi Grazie.

    Forse il mio modo di pensare è un po’ diverso e forse strano, non sò, un ceppo della mia famiglia è Toscano Doc 🙂 … Pittura e Musica … è forse il mio pensiero a volte è di difficile comprensione 🙂

    Segnala pure il mio sito ci mancherebbe 🙂

    Passerò da te ogni volta che posso, ma tu ogni tanto fatti viva e … ricordamelo 🙂

    Buon Anno.

  13. Caro UMI,
    sono d’accordo con te in tutto quello che hai scritto.
    La mia reazione ha rivelato un mio punto debole: purtroppo non tutti la pensano come te e c’è stato chi (non pochi) mi ha fatto male. Un male che evidentemente non ho ancora del tutto superato, ma imparerò anche questo.

    Che tu fossi toscano, o che conoscessi bene il toscano, s’era capito fin dalle prime parole del tuo primo messaggio, immagino volutamente scelte.
    Il mio babbo è toscano di origine e adesso abita a Firenze, ma abbiamo peregrinato molto. Io non sono mai stata nella stessa città per 3 anni consecutivi.
    La città che ho amato di più fra quelle che ho conosciuto è Bologna, e da quest’anno mi ci sono trasferita per fare l’università.

    Non trovo affatto che il tuo modo di pensare sia “strano”. A me sembrano strani altri modi di pensare, che peraltro sono i più diffusi, purtroppo.

    Passerò anch’io da te. 😀

    Ora è meglio che vò a nanna, altrimenti non riesco ad alzarmi domani.
    ‘notte
    😀

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