Quando gli uomini sono uno schifo

Oggi pomeriggio ho avuto un colloquio con due dirigenti per un’esperienza di lavoro che non mi dispiacerebbe provare. Non dico né con quale azienda, né in che città, perché non sarebbe difficile identificarli nel settore dell’informazione, ed io non voglio.
Prima ho parlato col grande capo, poi col capo del settore nel quale eventualmente dovrei inserirmi. Fare subito anche il secondo colloquio significava aver già superato la selezione più importante.
Senonchè, al momento dei saluti, questo capo-settore, porgendomi la mano e dicendomi le ultime cose, ha piazzato il suo sguardo sul mio seno. Indossavo un vestito etnico con un’ampia scollatura. Ho controllato furtivamente com’ero messa lì. Evidentemente, nel gesticolare precedente, s’era un po spostato, ma niente di chè, nulla che fosse fuori posto. Ma i suoi occhi erano sfacciatamente sempre lì. Era come se stesse sbavando. Ho provato un imbarazzo indescrivibile e uno spiacevolissimo disgusto. L’ho salutato in fretta e sono praticamente corsa via.

Anche ora, che sono rientrata a casa da mo’, continua ad accompagnarmi quella disgustosa sensazione, anzi, peggio.

Che cazzo vuole quello lì?
Come si è permesso di farmi sentire questo sporco addosso?
C’ha tre figli, uno allo stesso anno di università di Marco.
Brutto stronzo, il peggio di un maschio, un uomo che in un primo momento poteva anche sembrare affascinante che si trasforma in uno schifosissimo bavoso.

Mi viene da vomitare.

La settimana prossima il grande capo mi ha detto che mi daranno una risposta.
Non accetterò!

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~ di julie su maggio 16, 2008.

6 Risposte to “Quando gli uomini sono uno schifo”

  1. Magari è rimasto incantato da tanto splendore. 😉

  2. Non scherzare con queste cose, max. Una ragazza lo sente quando uno sguardo l’offende e l’umilia solo perchè donna.

    Mi dispiace Giulia, moltissimo.
    So che ci tenevi, ma fai bene a non accettare.

  3. Mi dispiace davvero tanto, piccolina mia.

    Se per qualsivoglia motivo tu dovessi tornare in quel posto, vengo con te, non ci andrai da sola.

    Ti voglio bene

  4. Concordo pienamente con quello che ha scritto la Dani.
    Un abbraccio, Giulia.
    Ti voglio bene

  5. Bisognerebbe rispondere a tono:
    -> CLICCA <-

  6. Io mi sono beccata un tizio inibito che era disturbata dai miei due piccoli tatuaggi (che non sono nulla di offensivo), e questo ad un colloquio, mentre quest’estate a Bratislava la guida locale mi ha rivolto chiare profferte. Che schifo sti uomini davvero, e tra l’altro più sono roiti più fanno i maiali!

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