IV Giornata mondiale contro l’omofobia

17 maggio 1990:

– L’omosessualità viene tolta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità dall’elenco delle malattie mentali.

– Indetta come giornata mondiale contro l’Omofobia, sotto proposta di Louis-Georges Tin.

17 maggio 2008:

– Nata su iniziativa di Louis-Georges Tin, curatore del Dictionnaire de l’homophobie (Presses Universitaires de France, 2003), si celebra la IV Giornata mondiale contro l’omofobia. Sono più di 40 le nazioni che aderiscono con varie iniziative alla giornata contro l’omofobia, e lo scorso anno il supporto è arrivato anche dal Parlamento europeo con una Risoluzione sull’omofobia in Europa.

Omocidi – Gli omosessuali uccisi in Italia

Autore: Andrea Pini

Edizione: Roma, Stampa Alternativa, 2002

Dalla recensione di Francesco Gnerre:

MORTI PER OMOSESSUALITA’

Le vittime della violenza omofoba e razzista negli ultimi dieci anni in Italia in un libro di Andrea Pini.

Di fronte al corpo straziato dell’amico, ucciso da una marchetta, Alberto Moravia disse: “Pasolini è morto in una maniera intonata non già alla sua vita ma ai pregiudizi e alle convinzioni della società italiana[…]”.

Molte cose sono cambiate da quel lontano 1975, ma ogni volta che un omosessuale viene ucciso, in circostanze più o meno simili a quelle in cui fu ucciso Pasolini, queste parole di Moravia risuonano drammaticamente attuali.

Quanto questa analisi riguardi ancora l’oggi ce lo dimostra con ricchezza di documentazione questo libro sui morti “per omosessualità” in Italia.

L’autore, Andrea Pini, parte da lontano, dall’assassinio di Winckelmann, ucciso a Trieste da una marchetta nel 1768, e dopo un excursus che ricostruisce gli “omocidi” celebri, da Pasolini a Versace, si sofferma sui casi di omosessuali comuni, che sono morti nel periodo 1990-2001 in Italia.

Le cifre sono impressionanti: 111 persone uccise nell’ultimo decennio e si tratta di morti causate direttamente dalla sessualità della vittima, ma la cifra reale è sicuramente più alta se teniamo presente che molti di questi delitti sono classificati in altro modo dagli investigatori, perché la vittima ha sempre tenuto nascosta la sua identità sessuale, o se consideriamo il fatto che la realtà è molto spesso occultata dai familiari, per i quali essere stati uccisi “per rapina” è evidentemente molto più onorevole che essere stati uccisi “per omosessualità”. […]

Il fatto è che alcuni di questi delitti sono ancora da attribuire a una “normale” e diffusa omofobia. Il fratello del giovane che il 30 aprile 1999 fece scoppiare una bomba in un bar gay di Londra, un locale di “depravati”, causando 3 morti e 65 feriti, confessa candidamente: “credo che David avesse una sana avversione per gli omosessuali, come la maggior parte dei maschi“. […]

Il libro si legge con partecipazione, ma anche con rabbia e con un senso di impotente sconforto, perché fotografa una realtà che trenta anni di movimento gay hanno scalfito ben poco. Certo la polizia italiana è meno omofobica, molti dei casi sono risolti e quasi la metà degli assassini è in carcere, ma negli ultimi anni i delitti di gay sono aumentati, in alcune città in maniera allarmante. […]

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~ di julie su maggio 17, 2008.

5 Risposte to “IV Giornata mondiale contro l’omofobia”

  1. Grazie per questo post, juliette.

    Ho letto questo libro di Pini. Tutti lo dovrebbero fare.

    Un abbraccio
    Ciao 😀

  2. Broglio, dove t’eri cacciato?
    Non ti si vedeva nè sentiva più ultimamente.
    Non scomparire di nuovo.
    Benritrovato! 😀

  3. Ieri sono stata alla manifestazione “Nicola è ognuno di Noi” a Verona, nella quale l’Arcigay ha deciso di far confluire i partecipanti previsti alla manifestazione nazionale già programmata da tempo a Treviso.

    Secondo il quotidiano l’Arena, per la Questura, eravamo in cinquemila, secondo il C.S.O.A La Chimica in dodicimila.

    Mi piacerebbe tanto che qualsiasi diversità diventasse un valore non solo a parole ma nella realtà.

  4. Ebbrava juliette: non ti dimentichi mai di nessuno!

    Ho voglia di vederti. Non studiare troppo e vediamoci a cena sta settimana. Ci conto.
    Baci

  5. @ Druido
    Giovedì sera da me. Ci sono anche Dani, Tea e Marco. Porta anche Silvio.
    Dopo tanta vicinanza in quel di Taiwan mi mancate. 😉
    :*

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