Cara Repubblica, …

… festeggio così il tuo 62° compleanno:

  • visto il post precedente,
  • visto ciò che hanno fatto con “Il divo” di Sorrentino* la settimana scorsa,

mi sembra il caso di riprendere due banner-iniziative più che mai attuali.


Giù le mani dalla Costituzione!


Comitato Verità su Andreotti

Nota *
“Che hanno fatto?”, forse qualcuno si chiederà.
Come ha giustamente segnalato Luttazzi (qui), dopo che il film di Sorrentino ha vinto il premio della Giuria a Cannes, è seguito il commento revisionista del Tg2: “Nonostante le accuse, Andreotti affrontò con determinazione il processo che terminò con la sua assoluzione”. Si sono dimenticati, ovviamente, di dire che le sentenze vanno lette.
Nella stessa settimana, Annozero, che si sarebbe occupato del film, è stato spostato dal giovedì al venerdì, mentre sulla rete ammiraglia della Rai si giocava la partita Italia-Belgio. La decisione ha inevitabilmente provocato la protesta della redazione di Michele Santoro.

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~ di julie su giugno 2, 2008.

3 Risposte to “Cara Repubblica, …”

  1. Ho visto “Il divo”. Buono. E’ da vedere.

  2. Riporto da Daniele Luttazzi, Bollito misto con mostarda (2005):

    “Ottobre 2004: Andreotti assolto in Cassazione. I tg unificati mostrano la sua avvocatessa che urla felice al cellulare:-Assolto! Assolto! Assolto!- Ma le sentenze vanno lette. L’assoluzione in realtà conferma per il 7 volte presidente del Consiglio e 40 volte ministro il reato di partecipazione all’associazione a delinquere Cosa Nostra, commesso fino all’80 e adesso prescritto. Casini si rallegra per la “sentenza liberatoria per le istituzioni”. Non vedo cosa ci sia da rallegrarsi, dato che, secondo la sentenza, è stato provato infatti che Andreotti incontrò i capi dell’ala moderata della mafia, Bontate e Provenzano, tramite Salvo Lima, che era capo della sua corrente in Sicilia. Andreotti “dialogava coi mafiosi”, “chiedeva loro qualche favore”, “inducendoli a fidarsi di lui e a parlargli di fatti gravissimi come l’assassinio di Mattarella nella sicura consapevolezza di non essere denunciati”. Fino all’80, quando della mafia nessuno sapeva nulla, dato che Buscetta cominciò a parlare con Falcone a partire dall’85.

    Il processo non era quindi basato su teoremi, come la tv e la stampa di regime hanno sostenuto. Solo che il reato commesso è caduto in prescrizione.

    Oh, certo: Andreotti frequentava l’ala moderata della mafia. L’ala moderata: sono quelli che sciolgono le vittime nel chinotto.

    Andreotti va in tv e parla di manipolazione dei pentiti (falso: nessun pentito che lo accusa è stato denunciato per calunnia); e dice che la Cassazione non poteva annullare la prescrizione (falso: poteva annullarla, come fece nel caso Pecorelli. Invece ha confermato).”

    Grande, grande Daniele!

  3. -> Lettera al Presidente della Repubblica <-
    Che ovviamente sottoscrivo, in quanto italiano all’estero.

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