“I Maiali sono più uguali degli altri”

•luglio 15, 2008 • 6 commenti

Dal blog Manipolazioni di Edoardo Baraldi

Sono la Chicca. Come è accaduto altre volte, scrivo sul blog della Giulia mentre lei se ne sta all’estero, in vacanza.

Io e molti amici siamo stati alla manifestazione di piazza Navona dell’8 luglio contro le “leggi-canaglia” e in difesa della Costituzione. La Julie non c’era fisicamente perchè era già partita, ma era con noi idealmente condividendo pienamente il bisogno di essere contro quanto sta incostituzionalmente accadendo.

Di tale manifestazione, naturalmente, l’informazione ne ha dato una immagine sfigurata oppure l’ha snobbata. Al Tappone l’ha definita “monnezza”.
Invece è stato un successo.
“Per la prima volta si sono fuse in una cinque piazze che finora si erano soltanto sfiorate: quella di Di Pietro, quella di molti elettori del Pd, quella della sinistra cosiddetta radicale, quella dei girotondi e quella dei grillini, non sempre sovrapponibili. E un minimo di rigetto era da mettere in conto. Ma è stata una bella piazza plurale, sia sotto che sopra il palco: idee, linguaggi, culture, sensibilità, mestieri diversi, uniti da un solo obiettivo. Cacciare il Caimano.” (M. Travaglio, Piazza Navona e le cose che non si possono dire)

A partire dalla manifestazione di Navona e ricordando il famoso romanzo La fattoria degli animali di George Orwell, il caro Travaglio ha coniato un altro slogan molto efficace riguardo la nostra attuale situazione: “I Maiali sono più uguali degli altri”. Come non condividerlo?!
Il suo intervento di ieri a “Passaparola” prende in considerazione i possibili sviluppi della parola chiave di questi tempi: immunità. Vale, come sempre, la pena di ascoltarlo o leggerlo.
Lo riporto:

Il testo dell’intervento:

Buongiorno a tutti. Questa è stata un’altra grande settimana per l’informazione italiana. Sono riusciti a raccontare che in Piazza Navona c’era poca gente, mentre Piazza Navona era piena l’8 luglio.
Continua a leggere ‘“I Maiali sono più uguali degli altri”’

Oggi, trent’anni fa

•luglio 9, 2008 • 7 commenti

Il 9 luglio 1978 Sandro Pertini, eletto Presidente della Repubblica il giorno precedente, prestava giuramento davanti al Parlamento a norma dell’art. 21 della Costituzione: “Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare lealmente la Costituzione”, e rivolse il suo messaggio al Parlamento.
Anche per chi, come me, è nato dopo la sua Presidenza della Repubblica, Sandro Pertini rappresenta una persona il cui ricordo storico continua a restare vivo.

Un uomo grande, un uomo libero, a cui rendere omaggio.


Ci sarà un giorno
Il giovane Pertini


Fuga da Regina Coeli
L’evasione di Pertini e Saragat


Partigiano Pert detto Pertini
Una vita dedicata alla democrazia


L’elezione di Sandro Pertini
I telegiornali dell’epoca

«Per me libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile: non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà. Ecco, se a me socialista offrissero la realizzazione della riforma più radicale di carattere sociale, ma privandomi della libertà, io la rifiuterei, non la potrei accettare. Se il prezzo fosse la libertà, io questa riforma la respingerei. […] Ma la libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero. […] Questa non è la libertà che intendo io.» (Video intervista a Sandro Pertini)

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Post programmato prima di partire per le vacanze.

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Finalmente si parte!

•luglio 6, 2008 • 13 commenti

Finiti tutti gli esami, fra poche ore parto.
Vado con Ale da Marco a Sydney. Non vedo l’ora di ritrovarlo.

Restiamo lì poco più di due settimane, poi ci trasferiremo tutti e tre direttamente ai Caraibi, dove ci aspetteranno il babbo, la sorellina Cecilia con una sua amichetta e la tata, Robi il mio caro fratellone nonché moroso della Ale, il caro amico Vanni. Da NYC arriveranno anche Marcello e Palmiro, amici e colleghi di papà, il secondo dei quali giungerà forse con una sua nuova fiamma, Jennifer.

Dapprima alloggeremo in un resort concepito per fare una vacanza full immersion nella vela, il Bitter End Yacht Club, sull’isola di Virgin Gorda. Un’idea del babbo, esperto ed appassionato di vela, così ci porterà in giro per l’arcipelago delle Virgin Islands sia britanniche che americane.

Poi ci divideremo. Marco ed io pensiamo di fare una tappa in Costarica dove ci sono degli amici che gestiscono un villaggio turistico sul Pacifico.
Non è escluso che prima di rientrare non si faccia un salto anche a NYC, con lo scopo mio personale di dissipare i fantasmi della mia ultima e drammatica permanenza nella grande mela.

Insomma, prima di settembre – e non so neanch’io esattamente quando – non tornerò.

Ciao ciao

Buona estate a tutti.

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Contro le leggi-canaglia

•giugno 29, 2008 • 9 commenti


Roma, 8 luglio, ore 18.00, manifestazione in piazza Navona

Segnalo carini recenti trovati in rete:

Al Tappone, esperto in comunicazione
Io Porto Una Piuma, Tu Porti Una Croce

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PS: Il 6 luglio parto per raggiungere Marco a Sydney. Sono quasi tentata di spostare la data per esserci.

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Ministro dell’Ingiustizia

•giugno 27, 2008 • 6 commenti

In quest’Italia rovesciata, il ministro della Giustiza (ma leggasi come da titolo) è Angelino Alfano.

Lodo Schifani bis (alias lodo Alfano)
Si intitola “disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato” il disegno di legge che sospende i processi per quattro alte cariche dell’amministrazione pubblica: presidente della Repubblica, presidenti di Senato e Camera, presidente del Consiglio.

No comment!

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CVD (Come Volevasi Dimostrare)

•giugno 26, 2008 • 6 commenti

Eccoci qui.
I conti cominciano a tornare.
Nei giorni scorsi quell’innominabile che sta a capo del governo andava blaterando che pm, giudici e magistratura erano il cancro del paese, da qualche parte ho letto anche che ha affermato che erano la “metastasi della democrazia”.
Ora si inizia a capire il perchè s’è dato tanto da fare.
L’Espresso pubblica oggi certe intercettazioni, che stando al decreto sulla sicurezza fra un po’ non dovrebbero più essere pubblicate.
Prima che qualcuno le faccia scomparire, meglio che me le riporti interamente sul blog, a futura memoria di un cialtrone e i suoi compari.

Da L’Espresso:

Silvio segreto

di Marco Lillo

Gli scambi politico-affaristici con il dirigente Rai Saccà. La supervisione sulle scelte Mediaset. Dalle intercettazioni di Napoli emergono le trame riservate di Berlusconi

TUTTE LE TELEFONATE: LEGGI E ASCOLTA

Non è possibile che il produttore di fiction Valsecchi ha 50 milioni di euro di contratto quadro e lui niente. Ma insomma, qui si tratta di fare un contratto quadro che per lo meno sia di 30 milioni di euro all’anno per tre anni anche a Guido De Angelis…”.

A parlare così in un’intercettazione telefonica agli atti della Procura di Napoli non è il direttore della fiction di Mediaset, Giancarlo Scheri. Nemmeno il direttore generale del gruppo Alessandro Salem. L’uomo che sta spiegando come suddividere la torta tra i produttori di serie televisive per Mediaset, riequilibrando le quote tra loro, è uno dei membri dell’Autorità garante delle Comunicazioni, Giancarlo Innocenzi.

E il suo interlocutore, il destinatario di quel consiglio, come lui stesso racconta al telefono, è Silvio Berlusconi. E sarà poi lo stesso Cavaliere a mettere in pratica quel suggerimento, girandolo a suo figlio Piersilvio e a Salem in un incontro ad Arcore. Queste intercettazioni, che smontano la teoria di Berlusconi sul suo totale disinteresse sulla gestione di Mediaset, fanno parte delle 9 mila telefonate depositate nell’inchiesta napoletana per corruzione contro il Cavaliere e il direttore di Rai fiction, Agostino Saccà. ‘L’espresso’ ha visto una parte di questo materiale e ha scoperto uno scenario di scambi segreti, complotti e raccomandazioni. Il tutto scandito nelle telefonate intercettate, quelle che in futuro potrebbero essere oscurate dalla legge che imbavaglia l’informazione.

Continua a leggere ‘CVD (Come Volevasi Dimostrare)’

26 giugno: Giornata Internazionale a sostegno delle vittime di tortura

•giugno 26, 2008 • 3 commenti

L’uomo è l’unico animale che arrossisce, ma è l’unico ad averne bisogno. (Mark Twain)

Di tutte le brutture esercitate dall’essere umano, una fra tutte è la più scellerata e intollerabile: la tortura.



Il 26 giugno 1987 è entrata in vigore la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura. Questo documento internazionale, che ha reso il divieto all’utilizzo della tortura un diritto inderogabile, è stato firmato da 132 dei 193 paesi membri dell’ONU; un numero assolutamente inadeguato se si pensa che questa pratica criminale rappresenta una delle più crudeli violazioni dei diritti umani.

Il 60% dei paesi democratici che hanno firmato la convenzione ONU contro la tortura del 1984 continuano ad applicare la tortura come mezzo di coercizione, interrogatorio e manipolazione.

Metà della popolazione mondiale vive sotto governi che praticano la tortura.

Un terzo dei rifugiati nel mondo ha subito la tortura.

L’Italia non ha ancora introdotto il reato di tortura nel codice penale né ha ratificato il protocollo opzionale alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura.

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Un solo libro per un anno intero

•giugno 25, 2008 • 5 commenti

Ho macinato, recentemente, libri su libri di letteratura, di critica letteraria, di glottologia, di filologia, di analisi testuale, di metrica, di semantica, di pragmatica, di lessicologia, di dialettologia, di sociolinguistica, di etnolinguistica, di psicolinguistica, di ecolinguistica, di linguistica applicata, cognitiva, comparata e comparativa e computazionale … e poi ancora di …

Interessanti.

Ma non ne posso più.

Sono stanca morta.

Roba da invidiare i palestrati, tutto muscoli niente cervello.

E dire che spesso ho desiderato poter fermarmi su un libro per un anno.
Un anno intero su un solo libro.
Una pagina al giorno, su cui riflettere, su cui ipotizzare, su cui costruire libere immagini e fantasie.
Un solo libro in un anno intero.

E invece la mia stanchezza mi fa sentire oggi come se fossi ad una catena di montaggio.

Ma chi me lo fa fare?
Finire gli esami entro questo mese e poi andare in vacanza?
Forse.
Ma no, risposta insufficiente.
Perché allora?
Non so.
Forse perché una volta gettati dentro agli ingranaggi della nostra macchina sociale non si riesce più ad uscirne? Si va avanti per forza di inerzia perché “così si deve ed è giusto fare”?
Forse.
Non so.

Ma so che entro i 25 anni lo farò: starò un anno intero su un solo libro. Voglio sceglierne uno coi fiocchi!

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Alla mia amatissima amazzone

•giugno 24, 2008 • 9 commenti

Approfitto del fatto di avere accesso al blog di julie per dedicarle un pezzo, in attesa che mi raggiunga a Sidney.

Non vedo l’ora, amore. Ormai conto i giorni … che dico? … le ore!

You Shook Me All Night Long

She was a fast machine she kept her motor clean
She was the best damn woman that I ever seen
She had the sightless eyes telling me no lies
Knocking me out with those American thighs
Taking more than her share
Had me fighting for air
She told me to come but I was already there
‘Cause the walls start shaking
The earth was quaking
My mind was aching
And we were making it

And you shook me all night long
Yeah you shook me all night long

Working double time on the seduction line
She’s one of a kind she’s just mine all mine
Wanted no applause it’s just another course
Made a meal outta me
And come back for more
Had to cool me down to take another round
Now I’m back in the ring to take another swing
‘Cause the walls were shaking the earth was quaking
My mind was aching
And we were making it

And you shook me all night long
Yeah you shook me all night long
It knocked me out I said you
Shook me all night long
You had me shaking and you
Shook me all night long
Yeah you shook me
When you took me

You really took me and you
Shook me all night long
Ah, you shook me all night long
Yeah yeah you shook me all night long
You really got me and you
Shook me all night long
Yeah you shook me
Yeah you shook me
All night long

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Ciao Mario

•giugno 17, 2008 • 3 commenti

Ci hai insegnato ad apprezzare le tue montagne, le cose semplici … la vita, direi.
Grazie

Mario Rigoni Stern [Asiago, 1 novembre 1921 – Asiago, 16 giugno 2008]
Riposa in pace

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ARRESTATECI TUTTI!

•giugno 17, 2008 • 2 commenti

In ritardo, come al solito, perché lo guardo sul pc quando mi va, ho visto Ballarò.

Sono rimasta impressionata dalla boriosità di Gasparri, che come niente fosse ha dato dell’imbecille a Di Pietro e ha più volte ripetuto che mandassero un’ambulanza per lui, come dire che era impazzito, per la sua (giusta) animosità contro le ormai intollerabili decisioni di questo governo.

L’ha fatto, il Gasparri, con assoluta nonchalance, sicuro di poter ormai permettersi, lui e la sua banda di ………….., tutto ciò che vogliono.

Non tanto di maniera, si tratta.

Vediamo un po’: dialogo con l’opposizione finito, decreto salva Rete4, esercito nelle città, decreto sulla sicurezza con divieto di intercettazioni e bavaglio all’informazione, più emendamento (per il quale pure Napolitano s’è adirato) che impedisce il processo in corso davanti al Tribunale di Milano per corruzione in atti giudiziari a carico, manco a dirlo, di Silvio Berlusconi.

Se non è dittatura questa!

Io sto con Travaglio: ARRESTATECI TUTTI.

Arrestateci Tutti

di Marco Travaglio

l’Unità, 15 giugno 2008

L’altro giorno, fingendo di avanzare un’”ipotesi di dottrina”, Giovanni Sartori ha messo in guardia sulla Stampa dai ”dittatori democratici” e ha spiegato: “Con Berlusconi il nostro resta un assetto costituzionale in ordine, la Carta della Prima Repubblica non è stata abolita. Perché non c’è più bisogno di rifarla: la si può svuotare dall’interno. Si impacchetta la Corte costituzionale, si paralizza la magistratura… si può lasciare tutto intatto, tutto il meccanismo di pesi e contrappesi. E di fatto impossessarsene, occuparne ogni spazio. Alla fine rimane un potere ‘transitivo’ che traversa tutto il sistema politico e comanda da solo”. Non poteva ancora sapere quel che sarebbe accaduto l’indomani: il governo non solo paralizza la magistratura, ma imbavaglia anche l’informazione abolendo quella giudiziaria. E, per chi non avesse ancora capito che si sta instaurando un regime, sguinzaglia pure l’esercito per le strade.

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A me MI piace

•giugno 14, 2008 • 2 commenti

Come chiamarla? Metaclip?

Insomma, questa qui sotto, “Pork and beans” dei Weezer: la parodia in cui prendono in giro i tormentoni di You Tube.

Mi piace.

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A Marco

•giugno 11, 2008 • 5 commenti


Sabbie Mobili

Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di gia’ si e’ ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di gia’ si e’ ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.

Jacques Prevert

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Luigi de Magistris è innocente

•giugno 7, 2008 • 3 commenti

La notizia è di ieri: Luigi De Magistris non ha fatto nulla d’illecito. Io e molte altre persone l’abbiamo sempre pensato, ma ora i sostituti procuratori di Salerno, Nuzzi e Apicella, hanno chiesto l’archiviazione per tutte le accuse per cui è finito sotto inchiesta.

Larticolo di Marco Travaglio:

Il Coniglio Superiore
Ora d’aria
l’Unità, 6 giugno 2008

Innocente. Capito? Innocente. Secondo la Procura di Salerno, che ha ricevuto per tre anni una raffica di denunce contro di lui da parte dei suoi superiori e di suoi indagati, Luigi de Magistris non ha fatto nulla di illecito. Dunque va archiviato su tutta la linea perché s’è comportato sempre correttamente. Mai fatto fughe di notizie, mai passato carte segrete a giornalisti, mai perseguitato né calunniato nessuno, mai abusato del suo ufficio. Semmai erano i suoi superiori a commettere contro di lui i reati che addossavano a lui. “A causa delle sue inchieste – scrivono al gip i pm salernitani Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani – il dott.De Magistris ha subito costantemente pressioni, interferenze e iniziative volte a determinarne il definitivo allontanamento dalla sede di Catanzaro e l’esautorazione dei poteri inquirenti”.
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La banda dei quattro

•giugno 2, 2008 • 5 commenti

Notoriamente la Banda dei Quattro fu un gruppo di quattro politici della Repubblica Popolare Cinese, arrestati nel 1976, dopo la morte di Mao Tse-Tung, ed in seguito processati e condannati. Prima dell’arresto non esisteva il termine Banda dei Quattro che fu coniato per l’occasione.

Recentemente, come ha segnalato Santoro nella puntata di Annozero del 15 maggio, secondo Dagospia esiste in Italia una famigerata banda dei quattro: Grillo, Di Pietro, Santoro e Travaglio, tolti di mezzo questi l’Italia può finalmente partire per la modernizzazione del Paese.

Ho dato un’occhiata ai quotidiani.
Ho letto delle celebrazioni per la festa della Repubblica.
C’è stato pure un Berlusconi-show: lo psiconano è stato acclamato al grido di “Silvio santo subito”, «lui prima resta nella macchina blindata, poi decide di uscire, sale sul predellino e risponde a grandi gesti all’abbraccio dei fan. E si incammina a piedi lungo via dei Fori Imperiali, mettendo a dura prova il nutrito servizio d’ordine» (Repubblica.it).
Ho visto anche delle foto.
Una per tutte. Questa:

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Per me questa è la Banda dei quattro.

Mi viene davvero voglia di espatriare.

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Cara Repubblica, …

•giugno 2, 2008 • 3 commenti

… festeggio così il tuo 62° compleanno:

  • visto il post precedente,
  • visto ciò che hanno fatto con “Il divo” di Sorrentino* la settimana scorsa,

mi sembra il caso di riprendere due banner-iniziative più che mai attuali.


Giù le mani dalla Costituzione!


Comitato Verità su Andreotti

Nota *
“Che hanno fatto?”, forse qualcuno si chiederà.
Come ha giustamente segnalato Luttazzi (qui), dopo che il film di Sorrentino ha vinto il premio della Giuria a Cannes, è seguito il commento revisionista del Tg2: “Nonostante le accuse, Andreotti affrontò con determinazione il processo che terminò con la sua assoluzione”. Si sono dimenticati, ovviamente, di dire che le sentenze vanno lette.
Nella stessa settimana, Annozero, che si sarebbe occupato del film, è stato spostato dal giovedì al venerdì, mentre sulla rete ammiraglia della Rai si giocava la partita Italia-Belgio. La decisione ha inevitabilmente provocato la protesta della redazione di Michele Santoro.

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